l'estate arriva in una porta che sbatte
mentre chiudi gli occhi e ti fai identificare
dal sorriso asportato e stampato sulla faccia
sospiri
ti dicono che è l'età
che è un passaggio necessario, che è una manifestazione
organizzata
delle tue necessità
conservarsi tutti questi anni
e non sembrare più monocromatica
potresti anche non farcela,
potresti anche cambiare delle porzioni di domande
lasciate sopra ai comodini a macerare
e chiuderle dentro recipienti
(riprenderle quando s'aggiusta tutto
che ora proprio non c'è tempo)
come il mare nelle conchiglie
*
l'incendio si propaga come un'edera troppo veloce
c'erano delle nuvole cariche e grigie
fuori dalla finestra, pensi,
da giorni minacciava pioggia
e poi rimani bloccata dentro alla stanza dei giochi
la chiave caduta sul tappeto, fuori
non pensi a niente anzi, sì
agli oggetti dentro un frigorifero
a quanto passerà prima che qualcuno li butti via
ai popcorn e che scoppiano e riescono a trovare sempre
la via per uscire
a tutti quei libri, tutte le fiabe
che diventano combustibile e ti riconosceranno
dalle impronte dei denti?
ti fai accerchiare dalle fiamme
il fumo è denso e respirare è piantarsi degli aghi sui polmoni
volontariamente
e poi svieni
*
manca il disegno dei tuoi nei sulla pelle
quando ti svegli
ti diranno che sei debole
che per riconoscerti ci vorrà del tempo
che tutto guarisce, il tempo
tutto
ma rimarranno le cicatrici
quelle non possono essere mascherate
in nessun modo
*
all'epoca in cui frequentavi cattive compagnie
ti sentivi un pugno in pieno petto
che comprimevi, che nascondevi
per non farti scattare all'indietro
o troppo precipitosamente in avanti
nove mesi dopo l'avvento del danno
hai una risposta
qualcosa di adatto da dire
troppo tardi per rinfacciare tutte le mancanze
tutte le aspettative mandate al macero
*
tremi di rabbia
tremi di fronte a un fiammifero
(tutti questi dannati fiammiferi sparsi nella tua casa)
tremi di paura
il fuoco divampa e diventi una cosa piccina
sempre più piccola
sempre più trasparente
sempre più compressa
sei un blocco di cemento che raggrinzisce al sole d'agosto
cambiare strada non è contemplato
prendi al balzo ogni cosa che odori di buono
e la raccogli nel sacchetto delle biglie
*
cerchi di renderti la vita chiusa
in una serie di comandi a breve distanza
il cervello impartisce ordini fino a distoglierti del tutto
dalle cose che crollano
si sfracellano in più punti
il blocco di cemento diventa pezzi di pelle che cadono dalla fronte
*
di notte ci sono le larve
larve che ti riempiono la faccia
larve rosse che si muovono scomposte
e cercano di nutrirsi sempre più a fondo
*
di notte vorresti solo dormire
come tutti
*
socchiudi gli occhi
guardi i tizi in strada
le mani, i colori, le forme che s'imprimono nei vestiti sgualciti
spingi le labbra e premi per dei baci esagerati
che non arrivano a colmare le distanze
ti si stringe il cuore a guardare un orso a testa in giù
appeso per una gamba da un cappio
da cui non si libererà
si sfracellerà al suolo
e improvvisamente ti verrà fame
*
la fame quella che cura
quella che costa e che non ha mai una fine
sai le tabelle nutrizionali a memoria
hai un'esperienza vastissima di numeri, porzioni, grassi buoni e grassi cattivi
e la ricerca non finisce mai
*
l'incendio ha cambiato il tuo modo di spaventarti
ti sigilli, diventi una proprietà personale
senza sosta, senza impegno
l'unica priorità e arrivare al minuto dopo
mantenere la pressione interna
ai limiti accettabili
senza scomparire del tutto
*
in condizioni normali
vorresti solo dormire